Molto spesso accade che la gente chieda il consulto del proprio dentista solo in caso di estrema necessità, sottovalutando, così, l’importanza della prevenzione e della costante cura che richiede il cavo orale, piccolo, ma complicatissimo insieme di strutture (gengive, palato, lingua, tonsille, faringe,denti ecc.).
Queste ultime possono modificarsi, infettarsi e deteriorarsi, a volte da sole, a volte insieme ad altre.
La bocca è lo specchio della nostra salute e proprio per questo è bene tenerla d’occhio.
A tal proposito…
Cos’è la medicina orale?
La Medicina Orale è la branca medica che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie orali primarie, che hanno origine nella bocca, e secondarie, che causate da altre condizioni, si manifestano e colpiscono le strutture della cavità orale o le aree vicine.
Tuttavia, le suddette patologie non sono necessariamente collegate ai denti, ma piuttosto riguardano la mucosa orale e la lingua.
Spesso il cavo orale è soggetto a lesioni o anomalie che si manifestano sotto forma di bolle, escrescenze, erosioni/ulcerazioni, che possono destare preoccupazione.
Nella maggior parte delle situazioni si tratta di condizioni benigne, di origine traumatica o infettiva, ma che, se trascurate, possono diventare sistemiche o maligne.
Quali le patologie di competenza della medicina orale?
E’ possibile suddividere le varie patologie a seconda della loro origine:
- patologie infettive: stomatiti, micosi;
- patologie immunitarie: lichen, lupus, aftosi;
- patologie sistemiche;
- patologie tumorali o oncologiche.

Quali le più frequenti e come riconoscerle?
- Bolle: solitamente si presentano come delle erosioni o ulcerazioni, seppure è raro riscontrarle dal momento che tendono a rompersi; possono essere causate da un’ustione o da una reazione allergica.
- Erosioni: si presentano sottoforma di arrossamenti della mucosa; possono derivare da un trauma fisico o termico, da un’infezione, o da una mucosite su base allergica o autoimmune.
- Ulcerazioni: sono più profonde e dolenti delle erosioni e si distinguono quelle infiammatorie (su base traumatica, autoimmune, immunitaria, infettiva) da quelle neoplastiche. Nella maggior parte dei casi si tratta di afte, lesioni legate a protesi o, se piccole e raggruppate, sono sintomo di un herpes. Le afte possono essere un segnale di patologie sistemiche e per questo, talvolta, sono necessari degli esami specifici.
- Chiazze o macchie bianche: sono lesioni molto frequenti, alcune delle quali sono dovute a candidosi, altre dovute a traumatismi, come il classico morso alle guance e, solo alcune dovute a cheratosi da tabacco nei fumatori (in questo caso è importante effettuare un’analisi istologica).
- Escrescenze: sono riconoscibili perché vi sono parti di mucosa sollevate e che si presentano come palline o bulbi. Nella maggior parte dei casi si tratta di un semplice fibroma traumatico. Altre lesioni abbastanza frequenti sono le epulidi, delle neoformazioni benigne, che si presentano come delle escrescenze a livello della gengiva o aderente e che sorgono in seguito ad un evento traumatico.
Ovviamente, ogni caso è a sé e necessita di un trattamento specifico.
Tuttavia, spesso si sottovaluta la propria situazione e si fa a meno dello specialista per un consulto, ignorando così l’importanza della prevenzione e i benefici che se ne possono trarre.
Il benessere fisico e mentale deriva anche dalla salute della bocca!
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